Premi 2023

Premi IN/Architettura 2023 – Calabria

Per ogni premio sono premiati i tre principali soggetti che hanno contribuito alla realizzazione degli interventi: committenti, progettisti o studi di progettazione, imprese esecutrici.

Emilio Salvatore Leo

Architetto e designer

Francesca Schepis

IN/Arch Calabria

Marcello Guido

Premio IN/Architettura 2020 alla carriera

Giovan Battista Perciaccante

Presidente ANCE Calabria

Santo Marra

Premio IN/Architettura 2020 menzione speciale, categoria interventi di rigenerazione urbana

Premio interventi di nuova costruzione

Per l’esemplare composizione della casa in cui si sciolgono, senza soluzione di continuità, le qualità tipologiche, strutturali e materiche. L’architettura recupera l’archetipo del patio reinterpretandolo in stereometrie mono-materiche capaci di modulare l’intensità della luce meridiana in una atmosfera ovattata. Lo spazio centrale dell’abitazione è luogo dell’otium da cui intessere le relazioni visuali con le stanze private perimetrali. Le aperture, tagli netti tra i volumi, selezionano il paesaggio della Calabria ionica in maniera mirabile e lo portano ad interagire con l’intimità domestica.

Menzione interventi di nuova costruzione

Per la notevole qualità del progetto, che ridefinisce i punti focali urbani della cittadina di Mormanno e la scala del paesaggio montano del Parco Nazionale del Pollino. La superficie avvolgente del volume scultoreo diafano si flette sotto la luce e si fende aprendosi allo spazio interno. Questo, attraverso la variazione dei materiali che assorbono l’intensità luminosa e la restituiscono in funzione della loro scabrosità, si invera nel luogo della celebrazione sacra.

Menzione interventi di nuova costruzione

Per la limpidezza compositiva degli elementi architettonici, che si dispongono in maniera paratattica nel paesaggio collinare del territorio di Roccella Ionica. Il piano di cemento bianco, la superficie trasparente dell’acqua, tre pietre, l’ulivo, tutti parimenti attori di una scena sospesa. Il progetto sembra inserirsi nel declivio naturale senza forzature, dialogando con le preesistenze rurali con misura e rigore, nella dimensione silenziosa di un gesto poetico.

Menzione interventi di nuova costruzione

Per la restituzione di una rinnovata qualità urbana attraverso il progetto di architettura. La demolizione di una preesistenza diventa l’occasione per ridefinire la continuità del fronte stradale tramite la puntuale registrazione degli elementi di contatto con i fabbricati adiacenti. Di più, il prospetto scultoreo si scava per tutta la sua altezza presentandosi nella dimensione pubblica della scena urbana. La plasticità tridimensionale della superficie esterna rimanda poi a una amplificazione della spazialità interna, dove ogni elemento è perfettamente misurato.

Premio interventi di riqualificazione edilizia

Per il sapiente e rigoroso progetto di restauro, risanamento conservativo e rifunzionalizzazione dell’edificio conventuale che si amplia in un’addizione contemporanea e nella relazione con gli spazi esterni. Le due Corti urbane così definite tracciano un nuovo tempo nella storia dell’architettura della città. I lavori di recupero restituiscono il valore plastico e costruttivo dell’antica fabbrica di cui il progetto esalta la spazialità. L’austerità dell’edificio storico si apre poi verso il giardino, un hortus conclusus abitato dal nuovo ampliamento, totalmente vetrato, trasparente, permeabile.

Menzione intervento di rigenerazione urbana

Per la qualità evocativa e coinvolgente dell’allestimento museale del Complesso Monumentale di San Domenico. Il progetto di architettura diventa forma del programma espositivo nella modellazione fluida del tetto, cristallizzazione costruita delle onde sismiche. Come immerso in una dislocazione fisica di un mondo rovesciato, il visitatore è coinvolto nella narrazione storica e nelle forme di rappresentazione scientifica degli eventi tellurici, in una sequenza di spazi che lo conducono poi, all’esterno, tra le imponenti rovine del Complesso Monumentale, eco continua di quegli istanti drammatici.

Menzione intervento di rigenerazione urbana

La scelta è stata motivata dalla particolare attenzione posta dall’architetto, già in fase di progettazione, ad un’accurata scelta di materiali leggeri ed ecosostenibili tra cui la superficie in legno, che conferisce all’attico una giusta dose di equilibrio, calore e naturalezza. Perno fondamentale di questo recupero edilizio con ampliamento annesso, è la progettazione della luce in qualità di materia intangibile, ma fondamentale ai fini della qualità dello spazio abitato.

Menzione intervento di rigenerazione urbana

Per l’importante valore simbolico e civile del progetto architettonico e dell’azione etica e politica che ne hanno permesso l’attuazione. Il fabbricato confiscato alla criminalità organizzata, concesso dalla Città Metropolitana al Consorzio Macramé, rinasce a nuova vita attraverso un processo partecipato e condiviso di progettazione, realizzazione e gestione. Il manufatto recupera i caratteri tipologici originari, una nuova misurata distribuzione interna, si apre e si racconta alla città con le parole della bellezza, estetica ed etica, ritrovata.

Menzione intervento di rigenerazione urbana

Per la compiutezza del progetto che si presenta come un concept totale, dall’ideazione architettonica alla realizzazione, dagli elementi d’arredo su misura alla proposta di un potenziale branding. L’atmosfera cosmopolita che trasmette è parimenti bilanciata da una cura per il dettaglio sartoriale. Le superfici, i materiali, i cromatismi, le luci, tutto concorre alla definizione di una spazialità in grado di coinvolgere tutti i sensi.

Premio alla carriera

La ricerca di Michele Cannatà si distingue per la coerenza del linguaggio architettonico. I progetti ideati insieme alla compagna di vita e partner professionale Fátima Fernandes, nello studio Cannatà & Fernandes Architetti, sono delineati da una scrittura sottile di elementi che li rendono riconoscibili ma mai urlati; controllati nella chiarezza delle forme e nel nitore delle superfici da una razionalità mai dogmatica che ci interroga laddove gli architetti sembrano inserire una piega, un ostacolo alla continuità visiva, un’eccezione come sintesi di un’opera che si radica nel luogo che l’ha determinata. Il lavoro di Michele Cannatà è connotato dalla sua origine e formazione calabrese, eppure arricchito e contaminato dalla sua vita nomadica e mediterranea. Capace di rappresentare con la suggestione dello schizzo, i disegni di progetto, la scelta materica, la cura nella realizzazione dell’opera, un’idea di architettura ancora pensata per durare oltre il tempo vissuto.

Premio Bruno Zevi

Welcome to BelMondo – La Rivoluzione delle Seppie e Collettivo Orizzontale.
Per l’ampia e qualificata diffusione della cultura architettonica contemporanea in Calabria e di quella calabrese nel mondo, intrecciata con l’arte, la città, il paesaggio e le comunità. La Rivoluzione delle Seppie, “ibrida tribù di nomadi e locali”, riunisce professionisti internazionali e costruisce reti di ricerca e azione con università, collettivi e abitanti. Dal 2016, a partire da Belmonte Calabro, promuove iniziative capaci di trasformare i territori marginali in laboratori di futuro. Il progetto BelMondo, rete senza confini che si materializza in una casa reale e simbolica, esprime un’idea di architettura come spazio di incontro, cura e appartenenza. Crossings, mostre e workshop internazionali, BelMondo Tracks per il Padiglione Italia alla Biennale di Venezia, il progetto editoriale e il confronto sui temi dell’autocostruzione testimoniano un’attività corale, aperta e generativa, capace di connettere dimensione locale e globale e di produrre nuovi immaginari condivisi e civili.

Premio speciale Federbeton

Mario Cucinella Architects è uno studio sempre attento ai materiali e alle soluzioni sostenibili.  In questo intervento ha dato spazio al cemento per realizzare la forma fluida della chiesa di Santa Maria Goretti a Mormanno, nel parco del Pollino, vincitore del Progetto Pilota CEI, in collaborazione con Milan Ingegneria per le strutture e con la partecipazione dell’artista Giuseppe Maraniello. Uno scrigno dalla pianta libera, sinuosa, delimitata da curve di raggio continuamente variabile: “barocco” di cemento. Il cemento si è rivelato la soluzione più adeguata, perché se ne è potuto usare “poco” e con più scopi: le superfici, grazie a casseforme metalliche riutilizzabili,  non hanno avuto bisogno di altra finitura se non una sottile rasatura minerale fotocatalitica, autopulente, bianchissima, che rende il volume astratto e scultoreo e al contempo riduce la necessità di future manutenzioni.

Premio speciale WTW – Willis Towers Watson

WTW (Willis Towers Watson) ha selezionato il progetto per una serie di fattori che vanno dall’estetica del borgo sino alla sua sostenibilità. Quello che ha colpito maggiormente è l’idea del progettista e del committente di creare un complesso simile ad un piccolo borgo, ma che potesse dare ai residenti l’opportunità di vivere con le comodità di una casa moderna, con geometrie semplici ed ampie vetrate che collegano gli spazi interni con quelli esterni. È piaciuta molto l’idea di creare alcuni spazi e servizi condivisi che consentono ai residenti di vivere il borgo come fosse un vero e proprio cohousing. WTW ha ritenuto fondamentali due aspetti per la premiazione dell’intervento: il fatto che gli edifici sono ad alto risparmio energetico, grazie all’utilizzo fonti d’energia rinnovabili e di materiali naturali,  e l’immersione del borgo in una natura costituita da alberi, arbusti, un orto urbano di 40m2 a disposizione di ogni villa e un piccolo ruscello.

Premio speciale Listone Giordano

La scelta è stata motivata dalla particolare attenzione posta dall’architetto, già in fase di progettazione, ad un’accurata scelta di materiali leggeri ed ecosostenibili tra cui la superficie in legno, che conferisce all’attico una giusta dose di equilibrio, calore e naturalezza. Perno fondamentale di questo recupero edilizio con ampliamento annesso, è la progettazione della luce in qualità di materia intangibile, ma fondamentale ai fini della qualità dello spazio abitato.

Operatori Economici

Coordinate bancarie :

  • IBAN > I T 11 D 02008 11747 000107418750
  • Conto corrente bancario presso Unicredit Spa
  • Intestazione: ISTITUTO NAZIONALE DI ARCHITETTURA – IN/ARCH
“Il caricamento della ricevuta di pagamento è obbligatorio per poter inviare la richiesta”.

Persone Fisiche

Coordinate bancarie

  • IBAN > I T 11 D 02008 11747 000107418750
  • Conto corrente bancario presso Unicredit Spa
  • Intestazione: ISTITUTO NAZIONALE DI ARCHITETTURA – IN/ARCH
N.B. Per essere soci non è necessario aver sostenuto l’esame per l’abilitazione all’esercizio professionale né l’iscrizione all’Ordine degli Architetti. Possono essere inoltre soci IN/ARCH comuni cittadini che non siano né architetti né ingegneri (quindi ricadenti tra gli Aderenti).